Smash Supermarket: grazie a tutti. È stato bellissimo.

Il festival della creatività più famoso della provincia è andato benissimo.

Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, il nostro hub Smash Creative Space si è trasformato in qualcosa che, onestamente, speravamo succedesse: ma vederlo succedere davvero è tutta un’altra cosa.

Smash Supermarket era un’idea. Una scommessa. Una di quelle cose che ti sembra sensatissima finché non devi trasformarla in realtà, e lì iniziano i dubbi. Funzionerà? Verrà qualcuno? Riusciremo a fare la cosa come si deve?

La risposta, qualche giorno dopo l’evento, è sì. Sì a tutto.

Grazie a chi ha portato il proprio mondo

Un festival della creatività è esattamente la somma delle persone che lo abitano. E noi siamo stati fortunati perché le persone che hanno portato il loro mondo da noi erano tutte straordinarie.

Grazie ad Aryk Old Paint, Clara Fois, Manga Chronicles, Magda Azab, Alessandro Curiello, Francesco Del Re, Freank, Blind Portrait (Emanuela Di Vita), Guido Brualdi e Giacomo Sandron: dieci espositori con dieci universi diversi, tutti capaci di sorprendere chiunque passasse davanti al loro banchetto. Ognuno con la propria storia, il proprio segno, il proprio modo di raccontarsi.

E grazie a Rescue Team, presenti non con un portfolio ma con qualcosa di ancora più importante: una missione.

Avere voi lì ha fatto la differenza. Non solo estetica: di sostanza.

Grazie a chi ha reso tutto più buono (in tutti i sensi)

Un festival senza cibo e musica non sarebbe stato degno di questo nome. Con il cibo e la musica giusti diventa un posto dove si sta bene, dove ci si ferma, dove si torna il giorno dopo.

Panucci ha portato i suoi panini e ha portato quella cosa rara che è la coerenza tra identità e prodotto. Anche il cibo aveva personalità. Nama Brewing ha fatto il resto: birra artigianale, atmosfera, il giusto per accompagnare una conversazione tra un banchetto e l’altro.

E poi c’era il Milano Jazz Trio, che ha trasformato lo spazio in qualcosa di più caldo, più vivo, più umano. La musica jazz ha questo potere: non si impone, accompagna. E in quei due giorni ha accompagnato tutto perfettamente.

Grazie a tutti quelli che sono passati

Questo è il ringraziamento più importante, e anche quello più difficile da scrivere, perché non abbiamo i nomi, ma abbiamo le facce, le conversazioni, le domande fatte agli espositori, gli acquisti, le foto scattate, i “ci vediamo alla prossima edizione” sentiti più di una volta.

Siete venuti. Avete capito lo spirito. Avete trattato lo spazio e le opere con rispetto e curiosità. Avete dimostrato che attorno a noi c’è un pubblico che questa roba la vuole, la cerca, la apprezza.

Questo per noi vale moltissimo.

Un ringraziamento speciale però ci teniamo a farlo: al nostro amico Fedoro che non solo è stato con noi tutto il sabato, ma ci ha anche regalato queste foto stupende. Grazie Fede!

E adesso?

Smash Supermarket era un primo passo. Un esperimento fatto con cura, con le persone giuste. E un esperimento riuscito non si archivia: si ripete, si migliora, si fa crescere.

Non vi diciamo ancora quando. Ma vi diciamo che ci sarà una prossima volta.

Restate sintonizzati sui profili Smash Creative Space e se volete fare parte della prossima edizione, come espositori o come partner, scriveteci. La porta è aperta.

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