Il rebranding dell’Amazonia firmato FutureBrand
Il progetto di identità visiva che ha fatto il giro del mondo del design.
C’è rebranding e rebranding. E poi c’è quello dell’Amazonia.
Ogni tanto nella nostra bolla di design arriva un progetto che ti fa alzare dalla sedia, mandare il link al volo su tutti i gruppi WhatsApp e dire “no aspetta, devi vedere questa cosa”. Questa settimana – anzi, questo mese – quel progetto è uno solo: la nuova identità visiva dell’Amazzonia Legale Brasiliana, firmata FutureBrand São Paulo.
Preparati, perché questo è uno di quei casi in cui il design non è solo estetica. È geografia, cultura, storia e poesia messi insieme in un wordmark.
Un territorio enorme che non aveva mai avuto un’identità condivisa
Prima di tutto, un po’ di contesto perché la portata di questo progetto è davvero difficile da cogliere a prima vista. L’Amazzonia Legale comprende 9 dei 26 stati del Brasile, copre il 60% del suo territorio e ospita 28 milioni di persone. Stiamo parlando di un’area più grande dell’India. Eppure, nonostante questa vastità, questi stati avevano lavorato per anni con un’estetica e un posizionamento frammentati, senza mai avere un’identità visiva condivisa come base comune.
Il progetto è nato su iniziativa di RAI (Rotas da Amazônia Integrada) ed Embratur, l’agenzia brasiliana per la promozione turistica, con un obiettivo chiarissimo: dare all’Amazzonia un brand all’altezza del suo potenziale. Come ha spiegato Arnaldo de Andrade Bastos, partner e CDO di FutureBrand São Paulo, l’Amazzonia ha sempre avuto questo potenziale, ma non aveva mai messo insieme, in modo strutturato, tutti gli attori coinvolti per costruirlo.
Il colpo di genio: il logo lo hanno scritto i fiumi
Quando devi creare un’identità per un territorio così diverso – 9 stati, decine di culture, accenti, stili di vita – come trovi un elemento che li unisca tutti senza appiattirne le differenze? FutureBrand ha trovato la risposta guardando letteralmente dall’alto.
Al cuore del progetto c’è un nuovo logo disegnato partendo dalle curve reali dei fiumi della regione, usando le formazioni naturali dei 25.000 chilometri di vie navigabili dell’Amazzonia. Il team ha lavorato con coordinate satellitari reali: utilizzando immagini satellitari del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti, l’intero alfabeto è stato ricavato dalle curve del bacino idrografico, formando il logo di Amazonia con le acque reali di quel bacino unico.
Ogni lettera del wordmark è quindi, letteralmente, un pezzo di fiume. Non una metafora, non un’ispirazione vaga: coordinate geografiche reali, trasformate in caratteri tipografici. Il risultato si chiama Igaratype — e puoi persino giocarci tu stesso (clicca qui).
Un brand co-creato con le persone del territorio
La cosa che rende questo progetto ancora più bello è il processo dietro. Dalle illustrazioni alla fotografia, fino alle produzioni audiovisive, il brand è stato co-creato con artisti provenienti dai 9 stati che compongono la regione. Non si tratta di un’agenzia esterna che “interpreta” un luogo da lontano: sul fronte del lettering hanno contribuito l’Instituto Letras que Flutuam – un’associazione che si occupa di preservare la scrittura decorativa dell’Amazzonia – insieme al lettering artist Odir Abreu. Sul fronte illustrativo hanno partecipato Cristo, Winy Tapajós, Malu Menezes e Beatriz Belo, mentre per la fotografia hanno lavorato Ori Junior e Bob Menezes.
Il brand diventa così uno strumento di valorizzazione economica concreta: FutureBrand ha anche disegnato il sigillo “Feito de Amazônia” (“Fatto di Amazzonia”), che può essere applicato ai prodotti locali per certificarne l’origine e aumentare i ricavi per artigiani e piccoli imprenditori della regione.
Perché ci piace
Noi di Supermad teniamo d’occhio questi progetti non solo per ammirarli, ma per capire cosa possiamo imparare. E questo caso studio ne ha di cose da insegnare.
Il brief impossibile risolto con semplicità. Unire 9 culture diverse sotto un’unica identità visiva sembrava una missione impossibile. La soluzione? Trovare l’elemento che già le connette fisicamente – i fiumi – e partire da lì. Più coerente di così.
Il territorio come fonte di design. Il sistema è pensato come un brand vivo, capace di adattarsi a contesti, colori e applicazioni diversi, riflettendo la flora, la fauna e la cultura della regione. Nessun elemento è decorativo per il gusto di esserlo: tutto ha un’origine, una storia.
Il design con impatto reale. Questo non è solo un bel portfolio piece. È uno strumento che serve l’economia locale, supporta gli artigiani, promuove il turismo sostenibile. Il design che cambia le cose, non solo le cose che stanno bene in una slide di presentazione.
Dove vederlo
Puoi esplorare il progetto completo su visiteamazonia.com.br e ti consigliamo davvero di farlo, perché è uno di quei siti dove ti perdi volentieri.
E tu, lo conoscevi? Cosa ne pensi? Scrivici nei commenti: siamo curiosi di sapere se ti ha fatto lo stesso effetto che ha fatto a noi.


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