Affinity vs Adobe

Serve davvero iniziare a valutare l’alternativa?

Se sei un creativo – designer, art director, content creator – sicuramente conosci molto bene l’ecosistema Adobe. Lo usi ogni giorno, non puoi farne a meno… ma di certo non sempre lo ami: strumenti potentissimi, workflow consolidato… ma costi che pesano, licenze che cambiano, e continui aggiornamenti che richiedono tempo.
Però diciamocelo: non ci sono alternative. O forse no?

Nell’articolo di oggi vogliamo parlarti di Affinity Studio, il pacchetto di software per creativi recentemente acquistato da Canva che si propone sul mercato come prima vera alternativa ad Adobe.

Cosa è Affinity e come si posiziona.

Affinity Studio è un pacchetto di strumenti per creativi che comprende al suo interno diversi tool. Se dovessimo identificarli con gli equivalenti di Adobe, stiamo parlando di: Photoshop, Illustrator e Indesign. Un altro aspetto rilevante di Affinity Studio è che la licenza è gratuita: una gran bella differenza rispetto alla nostra amata Creative Cloud.

I vantaggi

1: Il prezzo

In realtà, non c’è proprio partita. La licenza di Adobe con tutto il pacchetto programmi ormai è arrivata all’incirca a 1000€ per anno.

2: Un unico software

Per come si presenta ora Affinity Studio, in un’unica App è possibile switchare fra i vari tool: Vettore (Ai), Pixel (Ps), Layout (Id) e – ovviamente – Canva AI. Più una piccola selezione di altri software secondari.

I limiti (attuali)

1: L’ecosistema
Adobe ha da sempre il monopolio nel settore: ha un’installazione enorme, compatibilità di file diffusa, uso standardizzato. Passare ad Affinity può significare “uscire dal flusso” abituale. Almeno per ora.

2: Funzionalità / software

Il pacchetto Adobe è molto più ampio e comprende tool che Affinity non ha: ad esempio Premiere, After Effects, Media Encoder… questo solo per citarne alcuni. Insomma, se ad esempio ti occupi di motion graphics, videomaking, lavori di team su asset complessi, Adobe offre strumenti che Affinity non ha (sempre per ora).

Allora che fare: testare, ignorare o switchare?

Sicuramente al momento Affinity non è un valido sostituto di Adobe, almeno non completamente. Questo sia per la mancanza di software, che per la diffusione universale della Creative Cloud, che rende decisamente più facile e compatibile il suo utilizzo.

Detto questo, visto il costo della licenza, nulla vieta di fare dei test e di esplorare un po’ il suo ecosistema. È sempre bene conoscere, prima di prendere una qualsiasi decisione.

 

Ma prima di concludere, vogliamo un secondo parlare dell’aspetto etico?

Affinity si propone di essere uno strumento democratico, utilizzabile da tutti: anche dai non addetti ai lavori. Insomma, se mettiamo insieme Intelligenza Artificiale e software for dummies, siamo di fronte ad un cocktail esplosivo che molto probabilmente riempirà il mercato di falsi professionisti nel nostro settore che faranno ancora più concorrenza generando potenzialmente lavori di bassa qualità e una clientela ancora più diseducata: insomma che ci vuole, ormai possono farlo anche loro!

Ma se è vero che ormai tutti possono fare tutto, resta sempre che c’è chi sa farlo meglio. La speranza è di trovare sempre persone che siano in grado di accorgersene!

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