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Concludiamo insieme il nostro progetto Supertips.

Abbiamo concluso qualche giorno fa il nostro progetto delle Supertips. Non lo conoscete? Leggete qui! Trovate tutti i video nelle nostre storie in evidenza sulla pagina Instagram.

Come abbiamo già fatto per le prime 8, oggi vi raccontiamo un po’ le ultime quattro tips del progetto.

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Lavorare con/per gli amici

Questo è un tasto dolente. Dividiamo le due cose.

Lavorare con gli amici. Non è impossibile, ma è davvero pericoloso. Dovete avere la forza di scindere le due cose e dovete sapere che dal giorno zero, la vostra amicizia sarà a rischio, benché partiate con le migliori intenzioni. Un amico non è necessariamente un buon collega: se avete una grandissima intesa personale, potreste avere una pessima intesa professionale. Mettete quindi subito in chiaro le cose, perché il vostro progetto non deve risentire dei vostri legami. Se le cose non vanno come devono dovete essere chiari e decisi. Dirò una cosa molto brutta: ma il vostro business vale di più della vostra amicizia. Perché se fallite, avete fallito. E questo fallimento ricadrà anche sul vostro amico. Tenete ben divisa la vostra vita professionale da quella personale, anche qualora queste coincidano. Se sono veri amici capiranno; voi dovete pensare al bene della vostra azienda, che poi è anche il loro. Fidatevi, l’ho provato sulla mia pelle.

Lavorare per gli amici. Amici e parenti sono in assoluto i clienti più rognosi. È così, lo sanno tutti. Per cui avete due possibilità: se fate un favore ad un amico, che sia ben chiaro il fatto che si tratta di un favore, con un inizio e una fine. Se invece iniziate un vero progetto (con un preventivo e tutto il resto), dimenticatevi del fatto di essere amici. Loro sono vostri clienti e vanno trattati come tutti gli altri. Professionalmente e puntualmente, ma nulla di più. Avete capito amici?

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Il rapporto con il cliente: patti chiari e “amicizia” lunga

Per collaborare serenamente con i nostri clienti, ci siamo dati delle regole interne. Ci impegniamo ogni volta per rispettarle, e facciamo in modo che vengano rispettate. Ognuno ha le sue necessità, ed è giusto che voi stabiliate le vostre. Però vogliamo condividerle, magari possono esservi utili a farvi un’idea.

  • Prima di iniziare: Stabiliamo esattamente il progetto. Cerchiamo di ottenere o costruire insieme un chiaro brief delle attività da fare, in maniera da capire bene le risorse necessarie.
  • Non promettiamo cose che non possiamo mantenere. Abbiamo coscienza di ciò che sappiamo fare. Se le richieste vanno oltre le competenze, dobbiamo sempre precisarlo ed eventualmente trovare insieme un referente specifico.
  • Definiamo chiaramente (e formalmente) il compenso. Di conseguenza anche gli step di pagamento. Cerchiamo anche di avere il coraggio di fermarci, nel caso gli step stabiliti non vengano rispettati.
  • Ultimo, ma non ultimo. Teniamo traccia scritta di tutte le decisioni prese insieme. Non per malafede, ma per avere la certezza che tutto sia stato formalmente condiviso e approvato. Noi per esempio, facciamo un sacco di report.
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Date il giusto valore al vostro lavoro

Esistono una serie di domande che ci attanagliano da sempre. Ad esempio:

Per quale motivo esistono delle consulenze per cui il compenso non si discute e delle altre per cui tutto è discutibile? Per quale motivo esistono professionalità intoccabili e altre in cui: “ma mio cuggino me lo fa per molto meno”..?

Noi abbiamo provato a darci una risposta.

La colpa è nostra. “Nostra” inteso come tutti quelli che non danno il giusto peso alla propria professionalità e per questo sono disposti a scendere a patti col diavolo. Ragazzi che – pur di lavorare – sono disposti a pagare per farlo: eh si perché sappiate che sotto una certa soglia di rimborso spese, state pagando voi.

La questione è semplice: se siete in quel posto e in quel preciso momento, è perché qualcuno ha bisogno di voi. E questo è possibile perché avete studiato per avere delle specifiche competenze. Questo significa che siete arrivati? Assolutamente no! Anzi dovete imparare costantemente. Questo significa che voi avete delle competenze che loro non hanno? Assolutamente si! Se no non sareste lì.

Quindi, di seguito vi riportiamo qualche esempio di cosa può accadere e di come secondo noi sarebbe bene reagire.

Se suo cuggino lo fa a molto meno, fatelo fare a suo cuggino.

Se loro ritengono di saperne più di voi e vogliono a tutti i costi che facciate qualcosa in cui non credete, fate un passo indietro, perché queste persone non riconoscono le vostre competenze. Sappiate che se lo fate e non va come si aspettavano, la colpa sarà vostra. Quindi abbiate il coraggio di perdere il cliente e di mantenere la vostra integrità professionale. Non vi riempirà il piatto, ma sicuramente il vostro fegato ringrazierà.

Se avete fatto il giusto calcolo e ritenete che sotto una certa soglia non potete scendere, non scendete. Non è vero che tutto si può contrattare, non siamo al mercato del pesce. E per essere chiari, noi non contrattiamo neanche li!

Se siete al vostro primo impiego, siate umili, ma ricordatevi sempre che nessuno vi sta facendo un favore; vi stanno dando un’opportunità, ma voi ve la siete guadagnata.

Tutti utili e nessuno indispensabile? Certo, ma ricordatevi sempre che dovete credere in voi stessi e non accettare qualunque compromesso. Date il massimo, ma fatelo per voi, e pretendete sempre la giusta ricompensa.

Siamo noi i primi a dover dare il giusto valore al nostro lavoro, altrimenti nessuno lo farà per noi.

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Il recupero crediti

Vi è mai capitato di entrare dal panettiere, comprare il pane e poi uscire dicendo: “fai fattura, poi quando posso ti pago”? No vero? Eppure, a noi capita. A noi capita anche che le fatture vengano pagate a 120 giorni con la spiegazione: “Non siamo una banca, quando il cliente/fornitore ci paga, noi pagheremo te”. Ah perché noi si?

Solo una piccola postilla per chi non fosse esperto: voi lo sapete che se emettete fattura poi pagate l’iva? Che questa fattura venga saldata dal vostro cliente oppure no? Sapete cosa significa? Che voi pagate il 22% del prezzo pattuito, a prescindere che il vostro cliente paghi il suo debito oppure no.

Per cui: pretendete ciò che vi spetta e – ovunque vi è possibile – chiedete degli anticipi. Non sono garanzia di nulla, ma almeno vi permettono di limitare i danni.

E non fidatevi di nessuno, anche di coloro che vi hanno sempre pagato. Siate professionali, fate il vostro lavoro al meglio delle vostre possibilità, e abbiate il coraggio di andare a prendervi ciò che vi spetta.

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