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C’è una cosa di cui non mi capaciterò mai nella vita. 

Non è cercare incessantemente la motivazione del perché non ci sia la pace nel mondo, del perché la gente non sia minimamente dotata di buon senso o del perché finisca sempre nella stessa trappola che io stesso produco: il marketing.

La cosa di cui non mi capacito è un’altra…

 

Come si fa a non aver mai visto Twin Peaks?

Si divorano serie Netflix come se non ci fosse un domani, ci si affeziona a storie confezionate su misura per un numero infinito di stagioni che si affievoliscono già alla seconda puntata, si rimane sospesi nel limbo del binge watching scippandosi il piacere dell’attesa per poi? Per poi scoprire che nel 90% delle volte non sappiamo chi è Laura Palmer?

Donna del mistero, Laura Palmer è simbolo dell’enigma, è puro contrasto tra apparenza e realtà, una passata ma sempre attuale incarnazione del concetto “Instagram vs realtà”, che dietro all’immagine di una impeccabile borghese liceale, nasconde una realtà fatta di abusi e corruzione, fino al tragico epilogo del suo omicidio che porta a galla i lati più oscuri della comunità, quella di Twin Peaks.

Si perché Laura Palmer è Twin Peaks, e non conoscere Twin Peaks significa non conoscere un pezzo di cultura pop moderna, significa non sapere che David Lynch – il regista di Twin Peaks – ha influenzato il mondo delle serie tv e ha riempito la cinematografia di citazioni e omaggi a questo capolavoro.

Perché di capolavoro si tratta: una serie TV che ha incollato milioni di persone al tubo catodico, che ha reso caffè e ciambella inscindibili elementi nel surrealismo di Twin Peaks, che ha creato un’esperienza quasi onirica nello spettatore, immerso in una visione che ha reso surreale la realtà con i consigli della Signora Ceppo.

 

Quindi se non volete essere colpevoli di ignoranza – s. f. [dal lat. ignorantia]. – Con sign. ristretto, l’ignorare determinate cose, per non essersene mai occupato o per non averne avuto notizia: i. dei proprî doveri; i. di una scienza, di un’arte – guardate Twin Peaks e immergetevi in una realtà parallela.

 

E dopo ogni puntata depuratevi l’anima con una televendita. Vi farà bene.

Tutto questo perché ho una foto di Laura Palmer sulla scrivania e Martina mi ha chiesto chi fosse quella ragazza.

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