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La nuova era del prestigio.

Con l’articolo di oggi vogliamo proporti una riflessione su una tematica del mondo digitale molto dibattuta in questo periodo: gli NFT. Il tema è decisamente vasto e complesso, e interessa trasversalmente svariati ambiti, come ad esempio quello finanziario e quello artistico. In questa sede non ci occuperemo degli aspetti finanziari legati alla compravendita degli NFT, per concentrarci maggiormente sull’idea di arte, di autenticità e di prestigio.

Cosa sono gli NFT?

Non-fungible token sono, per dirla in modo molto semplice, atti di proprietà/autenticità relativi a oggetti non tangibili, come ad esempio un’opera digitale. Acquistare un NFT significa entrare in possesso di un bene immateriale, la cui autenticità viene certificata e garantita dal contratto d’acquisto.

Facciamo un esempio, per capirci meglio. Un illustratore specializzato in digital art decide di vendere come NFT la sua ultima opera. L’opera non sarà dunque reperibile in altri modi: per possederla e per poterne godere, sarà necessario acquistarla come NFT. Fin qui, starai pensando, non c’è una gran differenza con le consueta compravendita di beni fisici. Potrai notare alcune differenze sostanziali però osservando il tutto da un’altra prospettiva. Prova a riflettere sull’idea di unicità di un’opera, oppure ancora, sull’idea di riproducibilità.

Un’opera digitale è assolutamente riproducibile, e lo è in modo impeccabile proprio perché è digitale. Pensa alla copia di un quadro invece: per quanto anche il più esperto degli imitatori possa riuscire ad avvicinarsi alla perfezione dell’originale, l’opera originale verrà sempre percepita come autentica ed irripetibile.

Questo accade nel caso delle opere fisiche. Cosa ne è dunque dell’autenticità di un’opera digitale, che è del tutto riproducibile e la cui copia originale è indistinguibile dalle altre?

Per quanto la domanda sia affascinante, probabilmente non è questo il punto. Gli NFT non si basano sui paradigmi tradizionali, sono piuttosto il tentativo del mercato di evolvere e di dar vita ad una nuova forma di commercio.

illustrazione virtual coins

Gli NFT e il prestigio.

Immagina di partecipare ad un evento importante, o che sarà percepito come importante tra qualche anno. Se avessi una certificazione autentica di partecipazione a quell’evento, saresti in possesso di un bene di grandissimo valore, anche se intangibile.

Prova a pensare a quanto varrebbe oggi un NFT del concerto di Woodstock del 1969! Gli NFT infatti hanno molto a che fare con l’idea di prestigio. Pensa a quanto accade ogni nel mondo del gaming, dove dinamiche simili esistono già da diverso tempo.

Alcuni titoli free to play ad esempio – Fortnite sopra tutti – hanno fatto la loro fortuna con la vendita di oggetti cosmetici digitali che non hanno nessun effetto sulle probabilità di vittoria del giocatore, ma soltanto sull’estetica del suo personaggio. In milioni di persone hanno acquistato opere digitali – in questo caso skin per i personaggi e vari oggetti cosmetici – che non avrebbero mai indossato nella vita reale. Tali opere sono identiche tra loro e assolutamente ripetibili, ma l’idea di poterne possedere una copia, e fregiarsi così del prestigio del suo acquisto, fa gola a moltissime persone. Nel caso delle skin di Fortnite non si è parlato di NFT, ma il concetto è molto simile.

L’idea di NFT è applicabile praticamente a qualsiasi bene o contesto: c’è sempre un valore aggiunto da poter individuare e rivendere come bene immateriale. Per questo motivo sentiremo parlare ancora molto degli NFT, e probabilmente tra pochi anni saranno molto meno esotici di quanto non lo siano oggi. D’altronde moltissimi brand internazionali hanno già messo in vendita i loro NFT, e nonostante questo mondo sia percepito ancora oggi come il Far West, non stiamo certo parlando di un mercato di nicchia.

illustrazione virtual coins

Il nostro punto di vista.

L’uomo ha sempre venduto le cose più strane. Alcuni hanno persino acquistato il loro posto in paradiso. Per questo gli NFT non ci sembrano nulla di particolarmente sbalorditivo: ti piace un’opera digitale, sei disposto a pagare per averla? Bene, gli NFT ti permettono di farlo! Siamo piuttosto un po’ sconcertati dall’interesse morboso che rivolgiamo a tutte le vicende che intrecciano finanza e mondo digitale. Criptovalute, Metaverso, NFT. Non c’è nulla di anomalo: la tecnologia avanza e il mercato suggerisce nuove proposte.

Ci sembra però che tutto questo riguardi poco la vita reale, e che la speculazione finanziaria (nel caso di criptovalute e NFT), sia molto meno affascinante di quanto non ci venga raccontato. Senza dubbio per alcuni gli NFT saranno una grande passione, per molti brand saranno un’opportunità, ma per la maggior parte delle persone, una volta sollevato il velo di esotico mistero da queste faccende, rimarrà soltanto la noia di stare davanti ad uno schermo per provare a vendere o acquistare qualcosa di intangibile, imitando goffamente l’atteggiamento dei più grandi: i veri protagonisti della storia.

Ciò non toglie però, che in un futuro non troppo lontano, chi lavora nel nostro mondo dovrà scontrarsi con il mondo degli NFT, in un modo o nell’altro. La speranza – seppur romantica, lo sappiamo – è che si possa trovare un approccio il più autentico e sostenibile possibile.

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