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Una battaglia all’ultimo abbonamento.

Sono passati sette anni da quando Play Station 4 e Xbox One fecero la loro comparsa sul mercato.

Era il novembre 2013, e si respirava un’aria densa di aspettative per la next gen, quel tipico profumino di sorprendente futuro che tutti gli appassionati di videogiochi amano sentire quando la generazione successiva di console si avvicina.

Sette anni più tardi ci ritroviamo di nuovo a parlare della battaglia tra i due colossi del mondo videoludico, con nuove interessanti considerazioni da fare in merito. 

Non parleremo nello specifico dei titoli e delle esclusive attese per la next gen, ci sembra giusto infatti che a farlo siano i blog e le riviste di settore, oltre ai content creator di YouTube e Twitch.

Ciò che ci interessa maggiormente è l’aspetto comunicativo-tecnologico legato alla vicenda.

Prima di tutto: chi ha vinto – almeno in termini commerciali – la battaglia della generazione che si sta per concludere? Beh, senza ombra di dubbio Sony, con le sue circa 110 milioni di Ps4 vendute, contro i 43 milioni di esemplari di Xbox One. Inoltre, il colosso giapponese vanta molte più esclusive, ovvero titoli pubblicati soltanto per Ps4, rispetto alla controparte americana.

Sony ha dunque dominato il mercato delle console negli ultimi sette anni, ma sarà in grado di conservare il trend vincente?

Diamo un paio di numeri e di informazioni utili a mettere le cose in prospettiva.

Date di uscita: PlayStation 5 sarà disponibile in Italia dal 19 novembre, Xbox invece dal 10 novembre. Sia Sony che Microsoft hanno optato per la produzione di due modelli, il primo e più economico sarà in versione all digital (ovvero senza lettore Blu Ray), il secondo invece sarà dotato di lettore.

Prezzi? Ps5 all digital 399€Ps5 con lettore 499€. Xbox Series S all digital 299€, Xbox Series X con lettore 499€.

Come si può notare dai prezzi di vendita, Xbox propone una versione entry level della sua console a 100€ meno rispetto a quella di Ps5. Questo è un fatto molto importante da tenere in considerazione, in quanto molti più giocatori occasionali saranno invogliati a spendere meno, e quindi optare per Xbox, per entrare nella next gen con un investimento più contenuto.

Ma non finisce qui. Se è vero che con tutta probabilità la potenza di fuoco di Sony sarà ancora superiore a quella di Microsoft nei prossimi anni, per via di una maggiore inerzia data dal suo successo nell’attuale generazione, la casa di Redmond potrebbe ingolosire molti potenziali acquirenti con una formula davvero interessante: il Game Pass. Si tratta di una vasta raccolta di titoli alla quale sarà possibile accedere con un abbonamento annuale (è già possibile farlo ora), al costo di circa 10€ al mese. Questo ampio catalogo vanta titoli molto interessanti, e offre la possibilità di giocarli tutti ad un prezzo in abbonamento tutto sommato contenuto, inoltre ogni mese viene aggiornato con nuovi titoli.

E non è tutto. Ogni esclusiva Xbox sarà da subito disponibile per gli abbonati al Game Pass, che la troveranno nel loro catalogo virtuale senza doverla acquistare a parte, risparmiando cifre considerevoli. Eh già, perché se oggi i giochi tripla A costano al lancio 70€, per la prossima generazione videoludica è previsto un aumento di 10€.

80€ per acquistare un nuovo titolo sono una cifra che può spaventare e Microsoft ha pensato bene di gestire la paura degli utenti meno inclini agli acquisti grazie ad un servizio in abbonamento.

Dal canto suo anche Sony ha risposto a questa esigenza annunciando il Ps Plus Collectionuna raccolta dei titoli di maggior successo dell’attuale generazione da giocare su Ps5, inclusa nel prezzo del Ps Plus (60€), ovvero l’abbonamento annuale necessario per giocare online su PlayStation.

Playstation 5
Xbox Serie 5

È evidente dunque che il terreno di battaglia sia cambiato molto rispetto a sette anni fa. Lo streaming, il download dei contenuti digitali e i servizi in abbonamento rappresentano il nuovo modo di concepire l’intrattenimento, e non solo. Oggi gli utenti sono decisamente più propensi ad abbonarsi ad un servizio – pensiamo a Netflix, Spotify o Amazon – piuttosto che acquistare prodotti separatamente.

Sony e Microsoft sanno bene di trovarsi davanti ad uno scenario commerciale ben diverso da quello di qualche anno fa, e più che sull’innovazione tecnologica – comunque presente -, i due giganti tech paiono intenzionati ad ampliare i servizi da offrire ai videogiocatori.

Una volta conquistato un utente con i propri servizi in abbonamento infatti, sarà molto difficile che egli decida di cambiare ecosistema e migrare sulla piattaforma rivale.

Per questo motivo le prime fasi della battaglia saranno decisive: il primo che riuscirà a trasmettere la percezione di un prodotto completo da godere in formula all you can play, guadagnerà un importante vantaggio. Certo anche le esclusive saranno fondamentali, ma la sensazione è che oggi sia più importante generare un ecosistema accogliente, da pagare poco alla volta e pieno di contenuti da esplorare, mettendo comodi gli utenti e abituandoli a spendere poco ma costantemente, in cambio di servizi di intrattenimento di livello (si spera!).

Sony parte in testa allo schieramento, perché la maggior parte degli utenti percepiscono l’esperienza sulla sua console come l’esperienza premium per definizionequella alla quale corrisponde anche uno status.

Mentre Xbox dovrà mangiare un po’ di polvere per tentare il sorpasso, cosa evidente dall’approccio più aggressivo e dal costo ridotto della sua console entry level.

Un’ultima nota relativa al design dei due prodotti.

È parere abbastanza diffuso in rete che il design di Ps5 possa diventare presto obsoleto, mentre quello di Xbox sia più solido e duraturo nel tempo (anche se è stato per molto tempo vittima di meme che lo paragonavano ad una lavatrice).

Sul piano del design riteniamo che Xbox sia più convincente e abbia una maggiore funzionalità, in quanto in un salotto risulterà più discreta e più adatta ad essere abbinata agli elementi d’arredo presenti nella stanza. Basterà questo ad invertire la tendenza?

Probabilmente no, ma insieme ad un ottimo servizio in abbonamento, Xbox potrebbe tentare di accorciare le distanze.

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