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La manifestazione per le domeniche a piedi.

Pochi giorni fa a Milano si è tenuta una manifestazione per chiedere all’amministrazione di introdurre le domeniche a piediCittadini e associazioni si sono riuniti davanti a Palazzo Marino, chiedendo alla giunta una risposta riguardo il tema dell’inquinamento e dei ritmi frenetici della città.

RALLENTARE LA CITTÀ.

La formula della domenica a piedi è soltanto uno degli strumenti che si possono impiegare per rallentare la città e per godere dei suoi spazi in modo diverso. Da un lato la sensibilità di molti riguardo i problemi ambientali sta crescendo, dall’altro invece le amministrazioni faticano a dare risposte adeguate. Prendiamo ad esempio l’area C di Milano. Per entrare nella cerchia de Bastioni (ovvero in centro), occorre pagare un ticket. La misura non risolve il problema alla radice, ma consente l’ingresso in centro soltanto a chi se lo può permettere. È una misura discriminatoria dunque, basata sulle possibilità economiche del singolo cittadino. L’area C non è una vera risposta. Non rallenta la città, non le da respiro, non permette ai cittadini di vivere gli spazi in modo nuovo.

L’ARIA CHE RESPIRIAMO, IL CLIMA CHE VIVIAMO.

Le molte voci che si alzano per chiedere un cambiamento non desiderano soltanto che l’aria sia più pulita. Chiedono nuovi spazi, nuove possibilità di interpretare la vita in città. Si tratta di un’evoluzione importante della sensibilità collettiva, che è destinata a svilupparsi sempre di più (complice anche l’esempio di alcune città europee più virtuose in tal senso).

Il tema dell’ambiente riguarda una moltitudine di aspetti: dal potenziamento dei mezzi pubblici, all’estensione della rete ciclopedonale. Milano, come tante altre città d’Italia, hanno ancora molta strada da fare in questa direzione.

milano tram

A MISURA D’UOMO. 

Milano è famosa per gli aperitivi, per la moda e per la sua centralità nell’economia del Paese. È una città produttiva, sempre più elitaria, che espelle le persone che non se la possono permettere. Rimane però una città meravigliosa, ricca di storia, di parchi, palazzi e viali magnifici. L’esigenza sempre più avvertita dai cittadini è quella di poter vivere pienamente questi spazi della città, rendendola, come si dice, più a misura d’uomo.

Nuove esigenze e nuovi sentimenti stanno maturando in moltissime persone. C’è bisogno di soluzioni per vivere gli spazi comuni, perché i parchi e i viali della città si trasformino in luoghi d’interesse per i cittadini. Occorre rallentare la città e lasciare più spazio a tutto ciò che non avviene a bordo di un’auto o di un furgone.

milano navigli

Sono molti i temi che si intersecano quando si tratta cambiamento dello stile di vita. Non ultimo quello dell’equilibrio tra lavoro e tempo libero, al quale abbiamo dedicato un articolo proprio qualche settimana fa.

Siamo convinti che per rendere una città davvero a misura d’uomo non basti ridurre il traffico ed estendere le piste ciclabili. Alle persone serve più tempo per vivere e godere con lentezza degli spazi comuni. Anche questo fa parte del cambiamento che auspichiamo.

Le domeniche a piedi sono, a nostro avviso, un buono strumento per sensibilizzare la cittadinanza e spingerla a vivere le aree urbane in modo nuovo, magari rinunciando all’ormai tradizionale gita al supermercato della domenica.

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