Torna al blog

Un piccolo resoconto dei nostri primi consigli

Il nostro progetto delle Supertips è iniziato da qualche settimana ormai. Non sapete di cosa stiamo parlando? Leggete Qui!

Oggi vogliamo fare una raccolta dei concetti principali che abbiamo affrontato nelle prime 4 tips. L’obiettivo è di fissare alcuni punti, per avere sul nostro blog un piccolo resoconto di quanto vi abbiamo raccontato, nella speranza che abbiate voglia di raccontarci anche la vostra esperienza!

Supertips_1_4_01

1.Cosa significa lanciarsi in un’avventura professionale indipendente?

Mollare tutto e seguire il proprio progetto è un lancio nel buio. È difficilissimo, e soprattutto non esiste certezza alcuna. Ma allora perché farlo? Non è detto che sia necessario, o che sia l’unica risposta possibile. Soprattutto non è la risposta all’esigenza di lavorare meno (perché dai, questa non è un’esigenza!). Sicuramente è una possibile risposta alla sensazione di insoddisfazione, ma non è l’unica. Alle volte, la risposta è quella di cercare un altro lavoro, che sia nello stesso campo o in un altro (quella passione nascosta a cui ci ostiniamo a non dare peso). In generale è una possibilità.

Supermad è la risposta alla mia insoddisfazione (Martina). Alla presa di coscienza che cambiare lavoro non sarebbe stata una strada realmente utile per me. Avevo la sensazione che non mi sarebbe bastato e che – in poco tempo – sarei tornata al punto di partenza. Lo sapevo da un bel po’ in realtà.

Ma quando ho capito che era il momento giusto?

In primis, quando mi sono sentita abbastanza sicura della mia formazione: non possiamo buttarci nella mischia se non abbiamo raggiunto un discreto livello di sicurezza in merito alle nostre competenze.

Secondo punto importante è avere un piano, un piano che abbia margine per funzionare. Definire un piano significa innanzitutto garantirsi un margine per cominciare: stabilire un tempo all’interno del quale essere tranquilli. Tradotto: sapere che in un preciso arco temporale, sarete tranquilli a livello economico perché avete dei progetti/clienti che vi garantiranno di pagare l’affitto.

Questi sono i due punti cardine che hanno permesso di dare vita a Supermad. Se siano gli unici o i più corretti non ve lo so dire. Ma sono stati i miei, e mi hanno dato il coraggio sufficiente per iniziare questa avventura.

Supertips_1_4_02

2.Create i legami giusti per non sentirvi soli

Io ho iniziato da sola. E l’ho fatto con consapevolezza. Certo, sognavo un bellissimo studio, piccolo, ma luminoso, pieno di libri e di campionari di carte incredibili. Soprattutto lo sognavo con dei compagni di viaggio con cui iniziare, per non sentirmi sola. Ma poi ho capito che stavo sognando con i piedi un po’ troppo staccati da terra… I conti devono tornare, sempre. E fallire in 4 è molto più doloroso che fallire da soli. Per cui mi sono ridimensionata. Ad un anno dalla nascita di Supermad, non esiste ancora uno studio fisico e non ho 4 collaboratori.

Però non sono sola.

Gli anni di esperienza pregressa, mi hanno permesso di tessere relazioni con persone incredibili. Ed esiste sempre un modo per continuare a collaborare con loro. Trovare la modalità giusta per farlo è fondamentale per non sentirsi soli.

Il mio lavoro non mi consente di fare tutto da sola (non credo esistano in realtà dei lavori che lo consentano). Bisogna essere perfettamente consapevoli di cosa si è in grado di fare e di cosa non è parte delle nostre competenze. Altrimenti, non saremo mai in grado di offrire una consulenza realmente professionale.

In più, la sensazione di solitudine è molto pericolosa. Questo non significa avere persone intorno con cui chiacchierare, ma significa sapere di poter contare su qualcuno.

Dobbiamo trovare le persone giuste e creare con loro dei legami solidi, che magari un domani possano crescere al punto da riuscire ad arrivare in quel famoso studio

Chi sono i miei compagni di viaggio? Sicuramente il primo e più importante è Davide, indispensabile e sempre presente.

E poi ci sono: Chiara, Giuseppe, Silvio, Matteo e Valentina. Ognuno di loro ha una competenza specifica, un suo percorso, ma la nostra rete ci consente di abbracciare progetti integrati, in funzione delle specifiche esigenze.

Supertips_1_4_03

3.Il vostro brand viene per primo

Che facciate il nostro mestiere oppure no, il vostro brand è il primo cliente e il più importante. Dovete essere innanzitutto consapevoli di chi siete, di cosa fate e di cosa non fate.

Non millantate di saper far tutto, perché non è vero. Prendetevi il tempo necessario per capire esattamente quali sono le vostre qualità, quali sono le qualità che potete raggiungere con l’aiuto dei vostri collaboratori e quali sono le cose che non vi appartengono.

Costruite il vostro brand a vostra immagine e somiglianza, non lasciate nulla al caso e lavorateci costantemente. Non potete in assoluto permettervi di lasciarlo indietro. Anche in quei momenti in cui siete pieni di lavoro.

Chiedetevi costantemente questo: guardandomi dall’esterno, se fossi un potenziale cliente, mi sceglierei?

Supertips_1_4_04

4.Fatevi aiutare da chi ha più competenza di voi

Quante volte avete detto ad un cliente che secondo voi ha necessità di quel tipo di percorso, con quel tipo di professionista?

Come abbiamo già detto, voi siete il vostro primo cliente. Di chi avete bisogno voi? Non parliamo di collaboratori, parliamo di consulenti.

Sarebbe bello essere in grado di occuparsi di sé al 100%. Senza l’aiuto di nessuno. O meglio, più che bello sarebbe economico. Ma sappiamo bene che non è una prospettiva realistica.

Pensate sempre al percorso che fareste fare ad un cliente, pensate a tutte le figure che coinvolgereste per dar lui/lei la consulenza più completa e professionale possibile.

Quello stesso percorso, dovete farlo anche su di voi. I vostri collaboratori possono essere anche i vostri consulenti. Se – come nel nostro caso – sono i migliori, allora potranno aiutare anche il vostro brand.

Scopri le altre!