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Dietro il nostro piacere, non deve esserci dolore.

Oggi vogliamo discutere con voi di un tema molto importante e forse troppo poco considerato: la responsabilità dei siti per adulti riguardo i loro contenuti.

Vi sarete imbattuti spesso sulle pagine del nostro blog nella parola responsabilità.

Pensiamo infatti che la responsabilità sia lo strumento più potente che abbiamo a nostra disposizione per migliorare la vita di tutti, e ripetiamo questo concetto come un mantra. 

Quello dei contenuti per adulti è sicuramente un ambito che merita una riflessione in tal senso, dato che alcuni dei giganti del porno online, per moltissimo tempo, hanno trascurato l’aspetto della responsabilità, permettendo la pubblicazione di contenuti violenti.

Grazie ad un articolo pubblicato lo scorso 4 dicembre, il New York Times ha sollevato una polemica costruttiva riguardo i contenuti violenti presenti su PornHub, innescando di fatto grandi cambiamenti nella piattaforma stessa.

L’articolo è molto interessante, e le proporzioni del fenomeno revenge porn, e più in generale della presenza di contenuti caricati contro la volontà di una o più delle persone riprese, sono davvero impressionanti.

QUI trovate l’articolo, nel caso vogliate approfondire.

Dopo la sua pubblicazione, a seguito di un’ondata di reazioni negative da parte dell’opinione pubblica, Visa e MasterCard hanno dichiarato di voler compiere un’indagine su MindGeek, la compagnia canadese che gestisce PornHub, e di essere intenzionate a privarla dei loro servizi di pagamento.

Senza il supporto di Visa e MasterCard, il decimo sito più cliccato al mondo, PornHub appunto, molto probabilmente avrebbe perso diversi punti in classifica.

Dopo la bufera dunque, MindGeek ha optato per una riforma di PornHub, implementando sistemi di controllo e monitoraggio delle attività, e rimuovendo moltissimi video.

Anche il caricamento e il download dei contenuti non sono più così immediati come prima, per via dei nuovi protocolli di verifica.

Insomma: PornHub ha aggiornato, o meglio ha dovuto farlo, il suo modo di stare online, facendosi carico di una responsabilità molto grande, che fino a poco tempo prima aveva ignorato: quella riguardante i suoi contenuti.

Quello del revenge porn e dei contenuti violenti online è un tema molto importante e delicato, che ha coinvolto e tuttora coinvolge moltissime vite -sconvolgente la vicenda riportata dal New York Times riguardo una ragazza di quindici anni scomparsa in Florida, i cui video -ben 58- sono stati trovati su PornHub dalla madre-.

Abusi sessuali, telecamere nascoste e violenze su minori sono ancora facilmente reperibili online, e sono sempre molto cliccati, proprio per la loro natura violenta e illecita.

Per anni molti siti per adulti hanno approfittato della mancanza di regolamentazione, permettendo il caricamento di contenuti violenti, traendone lauti profitti.

Fruire del porno non dovrebbe essere un atto torbido e meschino, durante il quale ci dimentichiamo della nostra etica e responsabilità, al contrario, in questo ambito occorre essere ancor più responsabili delle proprie scelte, ed attenti a scegliere il prodotto.

Dietro il nostro piacere, non deve esserci dolore.

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