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Quando i numeri diventano racconti.

Ormai lo sapete, noi di Supermad amiamo le storie. Amiamo costruirle e poi raccontarle. Che appartengano al nostro mondo, oppure a quello dei nostri clienti, ci piace che siano vere e ricche di significato.

Oggi vogliamo parlarvi di come alcune storie nascano dai numeri, citando tre protagoniste dell’information design.

 

Cominciamo con Giorgia Lupi. La conoscete?

Giorgia è uno dei nostri punti di riferimento, non solo per il percorso che è riuscita a fare grazie al suo talento (ha fondato Accurat, agenzia specializzata in information design, ed è anche socia di Pentagram), ma soprattutto per la sua capacità di trasformare Excel incomprensibili in racconti straordinari.

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Giorgia Lupi: Bruises. The Data we don't see

Siamo nel 2020 ed è già da un pezzo che sentiamo parlare di Big Data. Non è una novità infatti che oggi disponiamo di un’immensità di informazioni derivanti dal nostro modo di comunicare, dall’avanzamento tecnologico e dall’evoluzione del marketing digitale, eppure interpretare questi numeri non è affatto semplice.

Chi legge questi dati? Chi è effettivamente in grado di raccoglierli tutti? Giorgia Lupi è in assoluto una pioniera dell’information design, e riesce a trasformare una quantità incredibile di informazioni in -lasciatecelo dire- vere e proprie opere d’arte intrise di significato. Dà forma a qualcosa che di forma non ne ha, ma soprattutto interpreta le informazioni, portando alla nostra attenzione qualcosa di più profondo di un semplice grafico sui dati di vendita.

 

Prendiamo ad esempio il cambiamento climatico, un tema ostico per l’intelletto umano. Molti non hanno una precisa consapevolezza di cosa stia accadendo intorno a noi, e alcuni addirittura non ci credono nemmeno.

Visualizzare i dati relativi a questo fenomeno, tradurli e dar loro senso, empatizzando con il lettore e portandolo a conoscenza di aspetti concreti, è l’arte di Giorgia Lupi. Insomma, ammiriamo profondamente il lavoro di Giorgia e la sua capacità di trasformare i dati in racconti.

 

Oltre a lei ci sono altre due professioniste che vorremmo citare. La prima è Stefanie Posavec, information designer di stanza a Londra. Stefanie ha lavorato insieme a Giorgia su una serie di progetti. Il più celebre tra questi è sicuramente Dear Data, un libro nato da una corrispondenza quotidiana di un anno fra le due designer, corrispondenza avvenuta attraverso rappresentazioni di dati riguardanti la loro vita e la loro quotidianità.

Insomma, hanno trovato un modo straordinario per raccontarsi le loro stesse esperienze. Non è un caso infatti che tutto ciò, oltre ad essere finito su un libro, sia anche diventato oggetto di una mostra.

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Dear Data : Giorgia Lupi & Stefanie Posavec

Un’altra information designer che seguiamo con molta passione è Federica Fragapane. I suoi lavori parlano da soli e sono davvero meravigliosi. Guarda caso è di scuola Accurat, e collabora costantemente con quotidiani di informazione, esplorando le modalità più incredibili per trasformare i dati in opere bellissime e, soprattutto, di facile lettura.

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Federica Fragapane: Noise Pollution

Tre donne, tre incredibili professioniste. Da loro abbiamo tanto da imparare.

Grazie!

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