Supermad vola in Portogallo alla scoperta di un vino unico.

Nel mese di maggio vi abbiamo raccontato della nostra passione per il sigaro italiano, se per sbaglio vi foste persi l’articolo non preoccupatevi, eccolo quiSi sa, Bacco e tabacco sono inseparabili, e visto che di tabacco vi abbiamo già parlato, non rimane che parlare di Bacco.  Per farlo però, dovrete salire con noi sul primo volo diretto in Portogallo.

Esatto, noi di Supermad ci siamo appena andati, e oggi vi parliamo di un vino unico nel suo genere, prodotto solo in questo Paese: il Vino Porto. Nonostante la relativa vicinanza geografica dell’Italia rispetto al Portogallo, e la nostra indiscutibile propensione culturale all’amore per il buon vino, si sente parlare davvero poco di Vino Porto dalle nostre parti. Ed è un vero peccato. A dire il vero non si può parlare esattamente di vino. Il Porto infatti è il risultato dell’unione di acquavite al mosto fermentato. Strano vero?

Porto Calem

Avete mai sorseggiato del Porto?

Beh, se lo avete fatto saprete che il suo sapore è dolce, ad alcuni di voi potrebbe essere sembrato addirittura stucchevole. Nonostante l’alto contenuto di zuccheri – che normalmente farebbe pensare ad un vino di bassa gradazione, visto che non tutto lo zucchero è stato trasformato in alcol – il Porto ha generalmente un tenore in alcol compreso tra il 16% e il 20%. Ecco dunque come si spiega l’aggiunta di acquavite al vino: è così infatti che la fermentazione degli zuccheri viene interrotta e la gradazione viene innalzata. 

Il risultato?

Un vino dolce e molto alcolico, adatto alla meditazione più che all’abbinamento con il cibo. Lo si potrebbe assimilare erroneamente ad un passito, ma non fatevi trarre in inganno dal fatto che la dolcezza di questi due vini si assomigli, il loro processo tecnologico di produzione infatti, è molto diverso.

Ma dove viene imbottigliato il Porto? Ovviamente a Porto!

Sbagliato!

A voler essere precisi, il Porto viene prodotto nella Valle del Douro – la meravigliosa vallata portoghese in cui vengono coltivate le ventinove varietà di uva da cui nasce – ed imbottigliato a Vila Nova de Gaia, il comune  che sorge esattamente sulla sponda opposta del fiume Douro rispetto alla città di Porto. È qui che troverete le affascinanti cantine che ospitano le botti di questo vino. Ce ne sono a decine, vi basterà atterrare all’aeroporto di Porto, arrivare in città e passare sopra il Douro attraversando il ponte Dom Luis I – progettato da Eiffel, e si vede – per poterle visitare.

Porto

Qui potrete assaggiare ogni tipo di Porto, dal classico Ruby al Porto Vintage, quello che i portoghesi stappano nelle grandi occasioni. E ancora dal Tawny al Lagrima, il Porto bianco talmente denso da colare lentamente come una lacrima appunto, lungo le pareti del bicchiere. Prendetevi il vostro tempo, passeggiate lungo la riva del Douro e guardate dall’altra parte del fiume per ammirare la bellezza della Ribeira, il quartiere di Porto dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Sorseggiate il vostro calice di Porto e godetevi lo spettacolo del tramonto che tinge di rosso il metallo del ponte e l’acqua del fiume.

Noi lo abbiamo fatto, e possiamo dirvi con certezza, che non ci ricordiamo nulla.