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L’incontro fra la settima arte e il mondo delle digital arts.

Oggi vogliamo proporti un piccolo viaggio attraverso tre opere cinematografiche che hanno una stretta connessione con il mondo delle digital arts. L’incontro tra settima arte ed elementi della grafica digitale è piuttosto frequente. Alcuni registi, infatti, si concentrano molto sui cromatismi, sui contrasti, sui pattern e sfruttano figure geometriche per definire il proprio stile. Ci sono casi in cui, in determinate sequenze della pellicola, questo incontro tra cinema e digital arts è così potente da imprimersi con forza nel nostro immaginario.

frame film

La prima tappa del nostro viaggio è Squid Game.

Non potevamo non inserire questa serie tra le tappe del viaggio di oggi. Certo, esistono opere dallo spessore decisamente maggiore di cui discutere, ma Squid Game è un ottimo esempio di coesione tra cinema e grafica digitale, è attuale ed è ancora molto discussa. Abbiamo già condiviso la nostra opinione riguardo Squid Game in un precedente articolo, lo trovi QUI! Oggi invece, ci soffermeremo soltanto sul suo impatto visivo.

frame film

Questa immagine è un esempio perfetto di incontro tra cinema e digital arts! Rosa, fucsia, verde mela, azzurro e rosso sangue. L’elemento grafico-geometrico è fortissimo, tanto da rendere l’immagine concettualmente più vicina ad un’illustrazione, invece che ad un fotogramma cinematografico. La vena Escheriana è lampante, così come è immediato pensare alla splendida architettura di Ricarod Bofill e alla sua la Muralla Roja.

architettura hotel

Il nostro viaggio prosegue per raggiungere La Fabbrica di Cioccolato, di Tim Burton!

Tim Burton è un regista con una vena grafica davvero marcata. Il suo capolavoro del 2005, La fabbrica di cioccolato, ispirato al libro di Roald Dahl, rappresenta una simbiosi perfetta tra cinema e digital arts. Se hai visto questo film non puoi esserti dimenticato dei suoi colori, delle sue ambientazioni e di tutti gli elementi grafici che caratterizzano le stanze della fabbrica. Guarda questa immagine.

Willy Wonka

Anche in questo caso ci colpiscono la geometricità degli elementi e la scelta dei colori: tonalità innaturali che ipnotizzano lo spettatore. Un approccio decisamente grafico che delizia i nostri occhi, facendoci percepire l’inquietudine che scaturisce da accostamenti così insoliti.  La fabbrica di cioccolato è una pellicola straordinaria, ricca di immagini vagamente disturbanti, che sottolineano la vena grafica di Tim Burton, rendendo indimenticabili le sue ambientazioni.

 

Siamo arrivati alla tappa conclusiva del nostro viaggio: Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson.

La nostra esplorazione non poteva che concludersi con il regista che più di tutti ha saputo avvicinare il cinema all’arte digitale: Wes Anderson. Le sue inquadrature, i colori, la fotografia, la simmetria delle sue ambientazioni sono di grande ispirazione per noi.  Il suo tocco è diventato un vero e proprio marchio, impossibile non riconoscerlo. Se ti interessa approfondire la vita di questo straordinario regista dovresti leggere Accidentally Wes Anderson, di Wally Coval.
Se anche tu apprezzi lo stile di Wes Anderson, oppure se non hai ancora avuto l’occasione di vedere un suo film sul grande schermo, ti ricordiamo che in questi giorni è al cinema con la sua ultima fatica: The French Dispatch!

Osserva questo fotogramma estratto da Grand Budapest Hotel

concierge

Nota la cura dei dettagli, la perfezione e la pulizia di questa immagine. La bellezza dei colori, la simmetrica armonia delle forme. Wes Anderson è un regista geniale, ed il suo modo di prendersi cura dei dettagli lo avvicina tantissimo al nostro mondo. Ecco un altro esempio del suo talento.
Osserva con quanta attenzione We Anderson si sia concentrato sul packaging di queste scatole.

scatole e ragazzi

Questi cromatismi non esistono in natura, ed è forse per questo che anche le opere di Wes Anderson hanno qualcosa di cupo e irreale, che ipnotizza lo spettatore, mostrandogli colori e forme estranee e vagamente inquietanti, ma allo stesso tempo così piacevoli da osservare.

Speriamo che questo breve viaggio tra cinema e arte digitale ti sia piaciuto. Se hai qualche idea da suggerirci lascia un commento proprio qui sotto!

Ti salutiamo con una splendida immagine tratta da Kill Bill, di Quentin Tarantino!

poster kill bill vol.1
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