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La skin di Supermad e la strategia vincente di Epic Games

Oggi abbiamo deciso di buttarci nella mischia. E sapete qual è la mischia più chiassosa e discussa del momento? Quella di Fortnite, ovviamente! Il battle royale di casa Epic Games è uno dei giochi più chiacchierati di sempre, odiato e amato da milioni di persone in tutto il mondo. Noi di Supermad abbiamo deciso di giocare a Fortnite.

supermad_skin_fortnite

Anzi, di giocare con Fornite. Già perché non abbiamo impugnato nessun joystick per farlo, ma abbiamo invece deciso di creare una nostra skin e dei nostri contenuti originali per il videogame. Potrete gustarveli durante la lettura di questo articolo e sul nostro profilo Instagram.

supermad_paracadute

Oltre a divertirci con la creazione di queste immagini però, ci siamo chiesti cosa abbia reso Fortnite uno dei giochi con i maggiori incassi nella storia di questo settore. Il primo passo verso lo strepitoso successo del titolo – anche se potrà sembrare banale – è stato quello di renderlo disponibile gratuitamente per tutte le piattaforme. Epic Games ha messo subito le cose in chiaro: tutti potranno giocare a Fortnite, e non sarà possibile acquistare potenziamenti per armi o armature, ma solo contenuti cosmetici. In altre parole: non conta quanti soldi spendiate per comprare skin o balletti, dovrete comunque imparare a sparare e costruire se vorrete vincere la partita. Ecco dove sta la forza di questo titolo.

supermad_piccone

Fortnite è un mix perfetto tra competizione e collezionismo videoludico. Uno spazio virtuale in cui milioni di persone si ritrovano per divertirsi, non solo colpendo gli avversari con proiettili fatti di pixel, ma anche e soprattutto apparendo. L’alto grado di personalizzazione infatti, fa sentire i giocatori di Fortnite parte di un’immensa community di avatar bizzarri e fantasiosi, e alimenta di giorno in giorno la voglia di ognuno di loro di impugnare il joystick per iniziare un nuovo scontro.

Ma non finisce qui.

Questi meccanismi infatti, sono presenti anche in altri famosi titoli multiplayer. In questo momento dunque, vi starete chiedendo cos’abbia in più Fortnite rispetto agli altri titoli del momento. Come può un videogame guadagnare miliardi di dollari, pur essendo gratuito e non permettendo l’acquisto di armi, ma solo di contenuti cosmetici? La risposta è: generando costantemente hype grazie a preziose collaborazioni.

Epic Games infatti, è riuscita a farsi spazio non solo nel mercato videoludico, ma anche in altri mercati, ingolosendo i propri partner con l’idea di poter essere presenti virtualmente al cospetto di milioni di giocatori. Pensate ad esempio al gigantesco accordo tra Marvel Studios ed Epic Games, che ha permesso agli Avengers di sbarcare nel mondo di Fortnite grazie alla skin di Thanos.

Uno dei più influenti ed amati studi cinematografici incontra una software house ed il gioco è fatto: milioni di persone attendono impazienti l’arrivo degli Avengers nel proprio gioco preferito.

Oggi è attesa un’altra importante collaborazione: quella tra Epic Games ed il brand di Michael Jordan. Pare infatti che a breve ci sarà un evento – forse a tempo limitato – che porterà nel mondo di Fortnite skin a tema basket, con indumenti firmati virtualmente Jordan.

Oltre a queste, ci sono molte altre importanti collaborazioni che hanno rafforzato ed aumentato il valore della casa di sviluppo statunitense, che in soli due anni dal rilascio del suo titolo più famoso, pare aver incassato qualcosa come 14 miliardi di dollari (leggete qui).

Non solo collaborazioni con importantissimi brand, ma anche eventi dal vivo. Esatto, avete capito bene, eventi live in un videogioco. È il caso del primo concerto virtuale della storia, quello tenuto dal DJ Marshmello nel mese di febbraio. Dieci milioni di giocatori hanno seguito l’evento presso l’area di Pleasant Park (una porzione della mappa di gioco).

supermad_skin

Insomma, Fortnite è una vera potenza, e non sembra volersi fermare. Una nuova forma di marketing e comunicazione ha preso forma grazie a questo titolo. Per questa ragione oggi le software house non si rivolgono più soltanto al pubblico che intende giocare, ma anche e soprattutto al pubblico che, potenzialmente, si lascia influenzare dalle tendenze del momento.

Ma chi gioca a Fortnite?

Certo, soprattutto ragazzi e ragazze, giovanissimi ed adolescenti nella maggior parte dei casi. Sono loro il pubblico. Sono loro il target di questo potentissimo mercato. Sono loro ad alimentare – decidete voi se più o meno consapevolmente – questa gigantesca macchina da soldi.

Tutti noi siamo stati a nostro modo influenzati dalla pubblicità. Ogni epoca ha il suo modo di alimentare il mercato. È davvero così diverso guardare la tv ed innamorarsi di qualcosa tanto da desiderarlo alla follia, rispetto che smaniare per la nuova skin di John Wick?

Fateci sapere cosa ne pensate!

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