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Aprire una società e chiudere la propria partita iva. Svolta o disastro?

Chi di voi ci segue lo sa: Supermad esiste da quasi 5 anni, ma ufficialmente è nata il 13 novembre 2023. Quel giorno sono andata dal notaio e ho firmato le carte della Supermad Srls.

Cos’è cambiato? Niente. Tutto.

Nell’atto pratico, semplicemente spese e ricavi non sono più imputati alla mia partita iva come libera professionista, ma ora appartengono ad una società terza. La differenza sembrerebbe quindi minima.

A livello di percezione però, cambia tutto.

 

Ieri ho chiuso la mia partita iva.

Quel numerino che mi ha accompagnata per anni: praticamente da quando ho iniziato a lavorare.

Appartengo alla generazione dei Millennials, per cui ho iniziato a lavorare subito dopo una delle crisi economiche mondiali che più saranno ricordate nella storia. E questo è significato un completo sradicamento del vecchio concetto di lavoro: se volevi entrare nella ruota, dovevi accettare pessimi compromessi.

Questo momento storico, in realtà, ha modificato il concetto stesso di lavoro: la nostra generazione si è inserita in un mercato in crisi, dovendo sgomitare anche solo per un rimborso spese. In sostanza in quel momento si è ribaltata la logica: non più una corretta corrispondenza economica per una necessità aziendale, ma una grande opportunità per cui valeva la pena ringraziare senza pretendere nulla.

nobody really cares if you don't go to the party

Noi Millennials: rovinati dai boomers.

Il nostro unico esempio è stato quello di una generazione da pensione retributiva. Da posto fisso. Da boom economico appunto. Ma quando poi è toccato a noi, non c’erano nemmeno le briciole di tutto quello scenario.

Quindi ci siamo reinventati: siamo la generazione della “finta partita iva”. Abbiamo iniziato la strada verso un nuovo concetto di lavoro, ma con lo sguardo sempre rivolto ai valori della generazione precedente: lavora sodo, compra casa, metti su famiglia, vai in pensione.

Nulla di tutto questo (se non per il primo punto) è più scontato per nessuno. E i primi a veder distruggere questo disegno siamo stati noi: i Millennials.

 

Una premessa verbosa, ma necessaria.

Tutto questo per dire che, quando ieri ho chiuso la mia personale amica partita iva, è come se avessi perso un pezzo di me.

In realtà banalmente l’ho chiusa perché sono diventata l’amministratrice delegata della mia azienda. Ma il punto è che è come se mi avessero portato via un pezzetto. Perché con quella partita iva ho costruito il mio percorso. Ho pagato anche una valangata di tasse! Ma alla fine ero abituata. E un po’ mi dava sicurezza.

salvadanaio

Ora sono sola.

Con una roba più grande di me da gestire… e tante responsabilità in più. O forse no. Forse è tutto come prima, ma fa solo paura il cambiamento.

È colpa della nostra generazione.

Credo che questa ansia costante, questa sindrome dell’impostore che mi accompagna ogni giorno, sia un po’ colpa del periodo in cui sono nata e, di conseguenza, del momento in cui sono entrata nel mondo del lavoro (quel lontano febbraio 2012, per essere precisa).

E se poi ci metti pure la FOMO, che mi porta alla costante ricerca di crescita, cambiamento, rivoluzione. Il cocktail dell’ansia è al completo.

 

 

E quindi?

E quindi non lo so. Ho voluto condividere con te questo momento: te, che probabilmente sei della mia stessa generazione, e quindi vivi le mie stesse paure. E magari se siamo in due, ci sentiamo meno sol*.

Fatto sta che… mi manca la mia partita iva!!!

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